Test antigenici rapidi e frequenti ? Essenziali e autosomministrati, dicono gli esperti

Test antigenici rapidi e frequenti ? Essenziali e autosomministrati, dicono gli esperti

«I test antigenici rapidi si sono dimostrati efficaci in ambienti domestici e comunitari per identificare le persone che hanno maggiori probabilità di essere contagiose, anche in assenza di sintomi, e per consentire loro di isolarsi prima di infettare inconsapevolmente gli altri». Queste le conclusioni di un documento che un gruppo di esperti statunitensi ha pubblicato su Lancet per incentivare i policy makers a rendere facilmente reperibili questi strumenti diagnostici e a darli direttamente nelle mani dei pazienti, in autosomministrazione.
L’Italia ha fatto una scelta diametralmente opposta: i test rapidi sono riservati a persone con sintomi o contatti significativi. L’accesso non è libero, i test non sono venduti liberamente in farmacia e non sono autosomministrabili.
«Nonostante l'evidenza empirica proveniente da tutto il mondo che dimostra l'utilità dei test rapidi, le discussioni accademiche ben intenzionate sui potenziali rischi di falsi positivi, falsi negativi e problemi di segnalazione dei dati continuano a mettere in ombra un fatto devastante: il continuo fallimento nell'implementazione su larga scala dei test rapidi può essere misurata nella reale conseguenza dell'aumento delle infezioni, dei costi economici e sociali, della morbilità e dei decessi in tutto il mondo» scrivono Maureen Johnson-León e collaboratori.
La tecnologia per consentire una rapida e ubiquitaria disponibilità di questi presidi è già disponibile: i test antigenici rapidi vengono prodotti in serie e tale produzione potrebbe essere ulteriormente ampliata per soddisfare la domanda. Tuttavia, nonostante l'urgente necessità, la fornitura è limitata e, in alcuni casi, viene attivamente negata.
«Le prove disponibili ci costringono a fare un'affermazione più forte: nel bel mezzo di una furiosa epidemia, è iniquo e non etico non distribuire test rapidi di alta qualità insieme agli interventi di salute pubblica esistenti» dicono ancora.
Le ragioni per utilizzarli a tappeto
Queste, secondo il gruppo di esperti, sono le ragioni per diffondere maggiormente questo presidio diagnostico.

  1. I test rapidi frequenti completano in modo specifico altre strategie di prevenzione, identificazione e mitigazione delle infezioni (per esempio, mascherine, distanziamento sociale, vaccinazioni, test diagnostici molecolari, tracciamento dei contatti). Tutti gli strumenti disponibili devono essere utilizzati in modo da sfruttarne i punti di forza, ridurre i danni e utilizzare al meglio le risorse. Alcune simulazioni hanno dimostrato che, per frenare la pandemia, bisogna considerare la frequenza dei test insieme alla sensibilità. Con un'ampia percentuale di trasmissione della malattia dovuta a persone asintomatiche, è fondamentale sfruttare i test rapidi frequenti di alta qualità per quelle situazioni in cui i test molecolari non sono fattibili.
  2. Il confronto tra test antigenici rapidi e diffusi con test molecolari mirati e poco frequenti è, secondo gli esperti, una falsa equivalenza che causa danni. Fissarsi sul numero relativo di casi non identificati da un test rapido rispetto ai test molecolari è improduttivo. I test antigenici possono essere utilizzati più facilmente e frequentemente, e funzionano meglio, quando le persone sono più contagiose, punti chiave trascurati da confronti con i test molecolari. Le decisioni sui test dovrebbero essere basate sulla teoria della riduzione del danno: l'accesso universale a test rapidi frequenti rappresenterebbe un miglioramento sostanziale rispetto a test rari o assenza di test, che rimane la realtà per molte persone in tutto il mondo che hanno ancora bisogno di un accesso affidabile agli strumenti diagnostici
  3. L'accesso universale a test rapidi frequenti a basso costo o gratuiti, con follow-up e supporto, è fondamentale per promuovere l'equità. Durante la pandemia, le comunità svantaggiate hanno visto la loro salute, i mezzi di sussistenza e il tessuto sociale devastati dal virus e dalle misure di controllo. Programmi di test rapidi coordinati possono proteggere dalla diffusione subdola di COVID-19, che è particolarmente importante per le popolazioni a maggior rischio di esiti di salute peggiori. Tra le conseguenze negative a lungo termine che potrebbero essere evitate attraverso frequenti test c'è l'esacerbazione delle disparità educative. Molte scuole con maggiori risorse (come le scuole private) utilizzano test frequenti per mantenerle aperte.
    4. L'autotest è efficace. Nonostante le resistenze e critiche iniziali, l'autotest per condizioni che vanno dalla gravidanza all'HIV si è dimostrato prezioso. I primi esiti di studi sulla facilità d’uso e alcuni studi pilota su test autosomministrati in casa e comunità suggeriscono che autotest diffusi per COVID-19 potrebbero essere altrettanto efficaci. In luoghi come la Nuova Scozia, in Canada, i test sono stati diffusi anche reclutando volontari senza background medico.
    «È fondamentale riconoscere l'utilità unica del test rapido come strumento in grado di prevenire e invertire la diffusione incontrollata, ridurre i danni e promuovere l'equità» concludono gli autori.
    Bibliografia e riferimenti

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