Vitamina C e COVID-19

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Nota della redazione:
“I media mainstream, supportati da piattaforme tecnologiche monopolistiche come Google, YouTube, Facebook e Twitter, fanno di tutto per controllare le informazioni sull’utilizzo della vitamina C durante la pandemia di COVID-19 tacciandolo come FAKE NEWS. La vitamina C ha un'enorme bibliografia che ne dimostra gli importanti benefici sulla funzione immunitaria ossia sulla nostra difesa di prima linea contro tutte le malattie, incluso COVID-19. In alcuni grandi ospedali nel mondo parte del trattamento COVID-19 prevede l’uso di vitamina C (dall’ospedale civico Benefratelli di Palermo al  Northwell Health, il più grande sistema ospedaliero dello stato di New York) allora perché si censura chi associa queste 2 parole?
Perchè i media, l’OMS, i CDC vogliono che il pubblico creda che non ci sia assolutamente nulla che le persone possano fare per proteggersi dalla SARS-CoV-2? Perché vogliono che pensiamo che il nostro sistema immunitario sia irrilevante quando si tratta di prevenire e/o sopravvivere a COVID-19? Potrebbe essere perché vogliono che ci sentiamo abbastanza indifesi da desiderare un vaccino?”
Riportiamo le considerazioni del dott. Sergio Segantini su:

VITAMINA C - PREVENZIONE PRIMARIA E PANDEMIA IN CORSO

La Vitamina C (acido L Ascorbico) è una vecchia conoscenza nella storia della prevenzione delle malattie. E’ contenuta nel vegetali specie se freschi ed è essenziale per la vita. Presente sia nelle foglie che nei frutti, ha una semplice composizione chimica, C6H8O6, ed è implicata nel processo di assimilazione dell’energia solare. Nelle foglie verdi, l’acido ascorbico ha la stessa concentrazione della clorofilla. E’ molto sensibile, alla luce, al calore e all’aria.
La clorofilla ci mostra come le piante si siano evolute per sfruttare al meglio le condizioni ambientali. Grazie alla fotosintesi, le sostanze inorganiche vengono trasformate in nutrimento; si può dunque dire che da essa dipende il sostentamento della vita sulla Terra.

La maggior parte dei mammiferi, tutti i rettili e gli anfibi sono in grado di sintetizzare l’ascorbato dal glucosio (C6H12O6), mentre l’uomo e le scimmie hanno bisogno di un apporto esterno. Un organismo umano normale contiene in toto circa 5.000 mg di vitamina C. Per l'adulto la quantità mi- nima di vitamina C necessaria è di circa 10 mg/die, quella raccomandata è pari a 60 mg/die. La quota di vitamina C sufficiente al fabbisogno giornaliero può essere facilmente assunta con gli alimenti. L’azione antiossidante dell’acido ascorbico contribuisce al mantenimento delle forme attive di metalli come il Ferro e il Rame, entrambi coinvolti nella sintesi dell’emoglobina, che ha la funzione di scambiare ioni ossigeno ed è al centro dei processi respiratori.
La captazione della Vit. C viene ridotta dal fumo di tabacco, da condizioni di alcolismo, da stati di iperpiressia e da inalazione di derivati volatili del petrolio.

Funzioni

 

Antiossidante - limita l’invecchiamento cellulare proteggendo dagli effetti nocivi dei radicali liberi. Questa funzione permette ai tessuti di essere protetti dallo stress ossidativo, specie in situazioni di iperglicemia. Previene anche la formazione di nitrosamine dai nitriti e nitrati presenti nella dieta come conservanti.

Strutturale - mantiene l’attività del collagene, che è la proteina che compone il tessuto connettiva- le. Nei mammiferi è la proteina più abbondante (il 25% della quota proteica totale). Di conseguenza ha un ruolo rilevante nel metabolismo di cartilagini, tendini, membrane ecc., nella ricostituzione delle ferite e delle ustioni favorendo la riparazione del testo connettivo.

Anticolesterolo - contrasta l’innalzamento del colesterolo LDL (quello dannoso) e dei trigliceridi. Può essere utile per integrare una dieta attuata per contrastare le patologie vascolari su base arterio- sclerotica.

Pelle- favorendo l’assorbimento della vitamina E (Tocoferolo) contribuisce all’azione antiossidante. In questo modo protegge la pelle dai danni cellulari. Il tocoferolo ha inoltre azione antinfiammato- ria, utile in caso di eritemi, infiammazioni ecc.

Sistema nervoso - La vitamina C è importante anche per il metabolismo delle strutture del Sistema Nervoso, poiché è necessaria per la sintesi di ormoni e neurotrasmettitori.

Immunitaria - la funzione pro immunitaria e antivirale è quella più sfruttata: è stata scoperta da Pauling nel 1970. Le ricerche hanno confermato l’incremento delle proprietà fagocitica dei neutrofi- li e l’azione di supporto alla produzione linfocitaria.

L’azione antivirale dell’acido ascorbico contro i virus dell’influenza, non è dovuta alla interazione nei confronti degli antigeni H e N, ma alla sua azione immunomodulante.

I pazienti con malattie infettive hanno bassi livelli di vitamina C circolanti. Questo per l’incremento metabolico dovuto al consumo di vitamina c che favorisce la risposta immunitaria aumentando i livelli di interferone alfa e beta e riducendo le citochine pro infiammatorie.

Carenza

 

In caso di carenza, oltre allo storico scorbuto, i sintomi prevalenti sono: astenia, disappetenza, dolenzie muscolari, gengiviti, difficoltà di guarigione delle ferite, aumento delle infezioni e affezioni respiratorie. La carenza produce anche un deficit strutturale delle cartilagini, dei tendini e delle pareti dei vasi sanguigni.

La vitamina C e il COVID19

 

In seguito all’infezione virale da SARS2-COVID19 abbiamo assistito a una risposta immunitaria veemente in cui sono state coinvolte le citochine. Le citochine segnalano alle cellule immunitarie la necessità di rispondere localmente, nel sito dell’infiammazione. L’attività antinfiammatoria della Vitamina C (ma anche della vitamina D) agendo come immunomodulante, contrasta sia l’attività delle citochine che la produzione dei radicali liberi producendo un effetto di sostegno sul trofismo dei vasi e del microcircolo.

Si è visto che nella infezione da COVID19 è coinvolta la componente ematica capillare con una tendenza vasculitica avente come substrato una microtrombosi.

La possibile azione della vitamina C come preventivo ha uno spettro ampio di possibilità, come antiossidante, come protettivo dei vasi, come immunomodulante. Per questo molti medici la consigliano anche se ovviamente non esistono prove di efficacia validate della sua azione nei confronti del Covid19 in quanto il virus è nuovo.

La Vitamina C per una eventuale carenza o per uso terapeutico è commercializzata come integratore o come fitoterapico, ma essendo a buon mercato, l’interesse commerciale non produce una spinta sufficiente per promuoverla come fattore preventivo importante.

In molte dichiarazioni abbiamo visto che la vitamina C nelle infezione da COVID19 viene dichiarata inefficace sia come preventivo che nella malattia in atto. Se è vero che non esistono studi comprovati della sua efficacia è anche vero che non ne esistono altrettanti che escludano questa possibilità. Un atteggiamento corretto potrebbe essere quello possibilista e non quello di condannare aprioristicamente come falsa una terapia dalle grandi potenzialità e pertinenze nel quadro della sepsi polmonare da coronavirus.

Dosaggi

 

Una dieta adeguata può fornire dosi più che sufficienti di Vitamina C, specie se comprende in quantità ortaggi e frutta (classiche sono le spremute di agrumi).

Integrare ha senso se si vuole fare una prevenzione, come nel caso delle infezioni virali in genere. Le dosi consigliate sono da un grammo a due a seconda del peso ma l’integrazione va calibrata sulla quantità assunta nella dieta. Per esempio se già se ne consuma in buona quantità l’integrazione può andare da 0,5 grammi a un grammo sotto forma di L-ascorbato. Se l’assunzione con la dieta è bassa, in genere si va uno a due grammi giornalieri.

Meglio se assunta ai pasti limitando così l’eventuale problema di bruciore di stomaco dovuto alla sua acidità. La forma liposomiale che favorisce l’assorbimento va presa un’ora circa prima dei pasti.

I prodotti sono commercializzati sotto forma di capsule, polveri, gocce. Alcol, caffè e tabacco antagonizzano l’assorbimento di vitamina C o ne comportano un elevato consumo. Le tavolette masticabili vanno evitate perché la l’ascorbato interferisce può interagire con lo smalto dentario.

E’ consigliata l’assunzione dilazionata nel corso della giornata o le forme retard per migliorarne l’assorbimento.

Tra i fitoterapici, i più conosciuti sono la Rosa canina e l’Acerola, anche in associazione, utilizzati perché contengono alte concentrazioni di ascorbato. Si possono usare sia sotto forma di tintura madre che in gemmoderivato, quest’ultimo preferibile in età pediatrica.

Conclusioni

 

In occasione di questa drammatica pandemia che ha visto l’assenza di una adeguata ed efficace terapia antivirale, la comunità scientifica, nei diversi livelli di welfare e di organizzazioni sanitarie, sarà chiamate a ripensare al significato di prevenzione e a dare nuove risposte. Le risposte sanitarie mancano di una parte fondamentale che riguarda l’approccio globale al paziente.

Una forma di prevenzione del contagio è determinata dalla probabilità di entrare in contatto con i virus emessi da soggetti contaminati con o senza sintomi. Ma prima ancora del contagio e della manifestazione della malattia da coronavirus, esiste una barriera immunitaria più o meno capace di resistere all’attacco di qualsiasi virus. Noi definiamo questa immunità come aspecifica ovvero capace di contrastare e resistere genericamente sia ai virus che a batteri patogeni.

L’utilizzo della vitamina C e di altre terapie che hanno come intendimento la prevenzione, soprattutto quelle appartenenti all’area delle medicine non convenzionali o complementari, non viene mai colpevolmente citato dai responsabili delle informazioni sanitarie pubbliche.

Si auspica che l’informazione sull’esistenza di trattamenti preventivi e relativi ai corretti stili di vita, non rappresentino solo un interesse specifico per la popolazione ma diventino una priorità per il medico e per l’organizzazione sanitaria.

Stiamo vedendo in questa occasione che nei riguardi della vitamina C c’è una informazione carente e lacunosa se non addirittura di opposizione esclusivamente per un malinteso senso pregiudiziale ben lontano dal tanto decantato metodo scientifico.

BIBLIOGRAFIA
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https://www.adnkronos.com/salute/medicina/2020/03/28/coronavirus-rischi-abuso-vitamina-inutile- contro-virus_pEtFeJ9LwyAEO5HApXKmiK.html
https://www.open.online/2020/04/01/perche-megadosi-di-vitamina-c-non-hanno-efficacia-contro-il- coronavirus/
 

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