Aumento del peso e dell’indice di massa corporea nei bambini e adolescenti che assumono farmaci antipsicotici in ambito non interventistico

Aumento del peso e dell’indice di massa corporea nei bambini e adolescenti che assumono farmaci antipsicotici in ambito non interventistico

L’uso di farmaci antipsicotici (AP), specialmente quelli di seconda generazione (SGAs), è in continua crescita nei bambini e adolescenti, in maniera on ed off-label (ossia secondo quando indicato in scheda tecnica o non), al fine di trattare un ampio numero di patologie psichiatriche acute e croniche. L’efficacia degli antipsicotici si manifesta a fronte del progressivo accumulo di disturbi metabolici. Un aspetto chiave del rapporto rischio/beneficio dei farmaci antipsicotici è che, mentre l’efficacia è spesso correlata all’uso continuativo del farmaco e alla compliance terapeutica, gli eventi avversi metabolici sono cumulativi e generalmente irreversibili, alterando progressivamente tale rapporto a favore del rischio. Gli eventi avversi metabolici degli antipsicotici sono un fattore prominente nel limitare la compliance dei pazienti e, quindi, l’efficacia a lungo termine. I sintomi sono usualmente aumento del peso o indice di massa corporea (Body Mass Index, BMI) e del girovita, dislipidemia e resistenza insulinica, che possono peggiorare nel tempo verso l’obesità, il diabete di tipo 2 e la sindrome metabolica. Tali eventi avversi sono più facilmente osservabili negli studi osservazionali, piuttosto che negli studi clinici randomizzati e controllati, soprattutto per la durata limitata di questi ultimi. In ambito pediatrico esistono due opinioni contrastanti sulla relazione tra aumento del peso/BMI e durata della terapia. Secondo una prima opinione i diversi AP hanno un potenziale diverso di aumentare il peso corporeo, mentre in base alla seconda opinione tutti gli AP hanno un effetto sostanzialmente uguale in termini di grandezza, ma lo inducono con una latenza diversa. Inoltre, poiché lo switch (ossia la sostituzione) tra un antipsicotico e l’altro è una pratica comune, definire il rischio per ciascun antipsicotico può essere importante per l'orientamento clinico nella pratica quotidiana.

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