Quattro incontri esperienziali, dal 4 al 26 novembre 2026, alla Fondazione per la Salutogenesi ETS di Bologna, per riscoprire ciò che ci rende unici e imparare a coltivare creatività, consapevolezza, autonomia e qualità delle relazioni in un mondo sempre più attraversato dall’Intelligenza Artificiale.
Che cosa ci rende davvero insostituibili?
Viviamo un tempo di trasformazioni straordinarie. L’Intelligenza Artificiale sta modificando profondamente il nostro modo di lavorare, comunicare, apprendere e interpretare la realtà.
Di fronte a questi cambiamenti, una domanda sembra emergere con crescente insistenza: «Quanto tempo passerà prima che l’Intelligenza Artificiale possa fare anche quello che faccio io?»
Ma forse la domanda più importante è un’altra:
«Che cosa, dentro di me, è radicalmente insostituibile?»
E ancora:
«Come posso nutrire, allenare e mettere al mondo la mia unicità?»
Sono interrogativi che ci invitano a cambiare prospettiva: anziché concentrarci esclusivamente su ciò che la tecnologia potrebbe sottrarci, possiamo iniziare a riconoscere e coltivare ciò che ci rende profondamente umani.
Da questa riflessione nasce ESSERE UMANI – Custodire i talenti nell’era dell’AI, un percorso ideato e condotto da Stella Freyiv ed Elena Ceretti, che la Fondazione per la Salutogenesi ETS è lieta di ospitare e sostenere.
Il talento come risorsa salutogenetica
La proposta incontra profondamente la visione della nostra Fondazione e il paradigma della Salutogenesi elaborato da Aaron Antonovsky.
La Salutogenesi ci invita a spostare l’attenzione dalla sola ricerca delle cause della malattia verso la comprensione delle risorse che permettono alle persone di affrontare le sfide della vita, mantenere un equilibrio dinamico e costruire salute.
In questa prospettiva, il talento non è soltanto un’abilità eccezionale, ma può essere inteso come l’insieme delle potenzialità, delle sensibilità e delle capacità che ogni persona può riconoscere, sviluppare e mettere al servizio della propria vita e della comunità.
La creatività, l’intuizione, la capacità di adattarsi all’imprevisto, l’ascolto e la qualità delle relazioni diventano così autentiche risorse di salute.
Custodire i propri talenti significa prendersi cura della propria possibilità di esistere in modo consapevole, autentico e significativo.
È una forma di attenzione verso sé stessi che può tradursi in maggiore autonomia, fiducia e capacità di partecipazione alla vita.
Il professionista del futuro è un artista
Una delle intuizioni più suggestive del percorso è racchiusa in questa affermazione:
«Il professionista del futuro è un artista».
Non necessariamente perché dipinge, scrive o suona uno strumento, ma perché è capace di osservare, ascoltare, scegliere, immaginare e creare qualcosa che prima non esisteva.
Essere artisti della propria vita e della propria professione significa non limitarsi a riprodurre soluzioni già conosciute, ma sviluppare uno sguardo personale, capace di generare nuove possibilità.
La tecnologia può elaborare informazioni, individuare correlazioni e produrre contenuti con una velocità straordinaria. Ma il significato che attribuiamo alle nostre esperienze, la responsabilità delle nostre scelte e la qualità delle relazioni che costruiamo rimangono questioni profondamente umane.
L’obiettivo non è quindi competere con le macchine, ma imparare a utilizzare le loro potenzialità senza rinunciare alla nostra capacità di pensare, sentire, scegliere e creare.
Dalla consapevolezza all’esperienza: un percorso in quattro incontri
ESSERE UMANI non è un ciclo di conferenze da ascoltare passivamente, ma un percorso esperienziale pensato per trasformare la riflessione in pratica quotidiana.
Attraverso esercizi, confronto, ascolto, sperimentazioni e attività individuali e di gruppo, i partecipanti saranno accompagnati a esplorare due dimensioni fondamentali:
L’insostituibilità: riconoscere la propria unicità, prendere consapevolezza dei talenti personali e sviluppare uno sguardo creativo e autonomo.
La relazione: coltivare un rapporto più consapevole con sé stessi, con gli altri e con un mondo che cambia, imparando a utilizzare anche l’Intelligenza Artificiale come strumento di crescita.
Il programma
Mercoledì 4 novembre – Il rapporto con l’algoritmo e la coscienza umana
Un incontro per esplorare il rapporto tra tecnologia e consapevolezza, riflettendo sul ruolo del pensiero critico, dell’esperienza personale e dell’autenticità.
Mercoledì 11 novembre – La bussola interiore
Un’occasione per riconoscere i propri valori, le motivazioni e le risorse che ci aiutano a orientarci nelle scelte, soprattutto nei momenti di incertezza.
Mercoledì 18 novembre – Leadership di sé
Un’esperienza dedicata alla capacità di assumere un ruolo attivo nella propria vita, sviluppando autonomia, responsabilità e fiducia nelle proprie possibilità.
Giovedì 26 novembre – Il tempo, armonia e fiducia
Un incontro per riflettere sul rapporto con il tempo, sui ritmi della vita e sulla possibilità di costruire un equilibrio più consapevole tra attività, relazioni e benessere.
Al termine del percorso, ogni partecipante avrà elaborato un piano personale di sviluppo, con obiettivi e azioni concrete per continuare a coltivare i propri talenti.
Il senso di coerenza: un ponte tra talento e salute
Nel paradigma salutogenetico, Aaron Antonovsky individua nel Senso di Coerenza una risorsa fondamentale per affrontare le esperienze della vita.
Questo orientamento si articola in tre dimensioni: comprensibilità, gestibilità e significatività.
Il percorso ESSERE UMANI offre interessanti occasioni per esplorare queste dimensioni.
Comprendere il cambiamento tecnologico, anziché subirlo passivamente, può aiutarci a rendere il mondo più leggibile.
Riconoscere e allenare i nostri talenti può rafforzare la percezione di possedere risorse utili per affrontare le difficoltà.
Individuare ciò che attribuisce significato alle nostre scelte può aiutarci a orientare la vita verso obiettivi autenticamente importanti.
È proprio in questa relazione tra consapevolezza, risorse e significato che riconosciamo il valore salutogenetico dell’iniziativa.
La salute non è soltanto qualcosa da proteggere: è anche una possibilità da coltivare attraverso le esperienze, le scelte e le relazioni di ogni giorno.
A chi è rivolto il percorso?
Il percorso si rivolge a professionisti, educatori, creativi e a tutte le persone che desiderano affrontare il cambiamento tecnologico senza perdere il contatto con la propria identità.
È pensato anche per chi avverte di possedere potenzialità ancora inespresse, per chi desidera ritrovare una direzione personale o professionale e per chi vuole passare da un utilizzo prevalentemente passivo della tecnologia a un atteggiamento più creativo e consapevole.
Non sono richieste particolari competenze informatiche o conoscenze preliminari sull’Intelligenza Artificiale.
Sono sufficienti curiosità, disponibilità a mettersi in gioco e desiderio di esplorare nuove possibilità.
Le conduttrici e i partner
Il percorso è condotto da:
Stella Freyiv, counselor, coach e formatrice.
Elena Ceretti, coach, formatrice e trainer.
L’iniziativa si svolge presso la Fondazione per la Salutogenesi ETS, che sostiene il progetto nell’ambito della propria missione di promozione della salute, valorizzazione delle risorse personali e sviluppo di una cultura centrata sulla persona.
Partner del percorso è anche TetiAI Srl, che promuove un utilizzo della tecnologia capace di sostenere e amplificare il talento umano.
Coltivare l’umano è promuovere salute
Per la nostra Fondazione, ospitare questo percorso significa continuare a costruire occasioni di incontro tra cultura, scienza, innovazione e sviluppo umano.
Crediamo che il futuro non debba essere immaginato come una competizione tra esseri umani e macchine, ma come una possibilità di ripensare il rapporto tra tecnologia e qualità della vita.
La vera sfida non sarà soltanto imparare a utilizzare strumenti sempre più potenti, ma continuare a sviluppare le risorse che ci permettono di attribuire significato a ciò che facciamo e di costruire relazioni autentiche.
Perché ciò che coltiviamo ogni giorno può diventare una risorsa per la nostra salute, mentre ciò che trascuriamo rischia progressivamente di impoverirsi.
E forse, nell’epoca in cui tutto sembra poter essere generato artificialmente, prendersi cura della propria unicità rappresenta uno dei gesti più importanti che possiamo compiere.
Informazioni e iscrizioni
ESSERE UMANI – Custodire i talenti nell’era dell’AI
Date: 4, 11, 18 e 26 novembre 2026.
Orario: dalle 20.30 alle 22.30.
Luogo: Fondazione per la Salutogenesi ETS, Viale della Repubblica 21, Bologna.
Contributo di partecipazione: €40 per incontro.
Promozione: chi partecipa insieme a un’altra persona può usufruire dell’iniziativa che prevede la gratuità del percorso per l’accompagnatore, previa richiesta agli organizzatori.
Sostegno alla Fondazione: è possibile scegliere di destinare una quota alla Fondazione per la Salutogenesi. L’importo donato viene detratto dal costo del percorso.
Omaggio ai partecipanti: accesso al piano Pro di TetiAI per tutto il mese di novembre 2026.
Informazioni e iscrizioni: stella@freyiv.com
Iscrizione online: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-percorso-essere-umani-custodire-i-talenti-nellera-dellai-2004009163354
Un percorso per riconoscere ciò che ci rende unici e imparare a coltivarlo. Perché il futuro della tecnologia riguarda anche, e soprattutto, il futuro della nostra umanità.




