Statuto - Versione italiana

FONDAZIONE PER LA SALUTOGENESI 

Costituita a Bologna il 12/03/2018 (Atto Notaio Marco Maltoni, Repertorio n. 32357, Raccolta n. 21400, Registrato il 21/03/2018 al n. 2146, Serie 1T).

Atto approvato con Determinazione del Direttore Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni della Regione Emilia-Romagna n. 7068 del 15 maggio 2018. 

STATUTO

Premessa

La Fondazione per la Salutogenesi è la trasformazione in fondazione dell’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona (AMCP), ente senza fine di lucro fondato in Bologna il 1 dicembre 2007, riconosciuto Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale nel 2010 e Ente Morale nel 2013.
La Fondazione, che è l’obiettivo alla base della costituzione della AMCP, tenacemente perseguito da parte dei fondatori Dott.ri Mauro Alivia e Paolo Roberti di Sarsina, viene istituita grazie alla generosità della nostra benefattrice Sig.ra Alba Laricchiuta, vedova Morino, (Bari 06.08.1929 - Milano 17.04.2017) che ha eretto proprio erede universale l’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona Onlus-Ente Morale.

Art. 1 - Denominazione

E' costituita la FONDAZIONE PER LA SALUTOGENESI, ai sensi del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, “Codice del Terzo Settore”, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della Legge 6 giugno 2016, n. 106. (17G00128) (GU n.179 del 2-8-2017 - Suppl. Ordinario n. 43), vigente al 03 Agosto 2017.
La Fondazione è un ente scientifico e culturale del Terzo Settore in quanto pienamente rispondente al Titolo II, Art. 4, del sopracitato Decreto Legislativo: “per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi.” (Titolo II, Art. 4, DLeg. 3 luglio 2017)
La Fondazione si attiene a criteri di etica gestionale, intesa in termini di trasparenza, economicità, razionalizzazione e semplificazione e efficienza nella conduzione organizzativa.

Art. 2 - Sede

La Fondazione ha sede legale e operativa centrale in Bologna, Viale della Repubblica 21.
Con deliberazione del Consiglio di Amministrazione potranno essere istituite sedi operative e/o amministrative, anche altrove, in Italia e all’estero.
Il cambio di sede legale e operativa non comporta modifica statutaria.

Art. 3 - Durata

La Fondazione ha durata illimitata e può essere sciolta a norma del presente Statuto, alle condizioni e con le modalità di seguito indicate.

Art. 4 - Attività

In riferimento all’Art. 5, Titolo II del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, “Codice del Terzo Settore”, la Fondazione individua le proprie attività nei seguenti ambiti di cui alle lettere del suddetto Art.5, Titolo II di seguito riportate:

a) interventi e servizi sociali ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2, della Legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla Legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla Legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;
b) interventi e prestazioni sanitarie;
c) prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni;
d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della Legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
e) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell'ambiente e all'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell'attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi;
g) formazione universitaria e post-universitaria;
h) ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
j) radiodiffusione sonora a carattere comunitario, ai sensi dell'articolo 16, comma 5, della Legge 6 agosto 1990, n. 223, e successive modificazioni;
n) cooperazione allo sviluppo, ai sensi della Legge 11 agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni;
o) attività commerciali, produttive, di educazione e informazione, di promozione, di rappresentanza, di concessione in licenza di marchi di certificazione, svolte nell'ambito o a favore di filiere del commercio equo e solidale, da intendersi come un rapporto commerciale con un produttore operante in un'area economica svantaggiata, situata, di norma, in un Paese in via di sviluppo, sulla base di un accordo di lunga durata finalizzato a promuovere l'accesso del produttore al mercato e che preveda il pagamento di un prezzo equo, misure di sviluppo in favore del produttore e l'obbligo del produttore di garantire condizioni di lavoro sicure, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali, in modo da permettere ai lavoratori di condurre un'esistenza libera e dignitosa, e di rispettare i diritti sindacali, nonché di impegnarsi per il contrasto del lavoro infantile;
r) accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti;
s) agricoltura sociale, ai sensi dell'articolo 2 della Legge 18 agosto 2015, n. 141, e successive modificazioni;
u) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla Legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del presente articolo;
v) promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;
w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all'articolo 27 della Legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all'articolo 1, comma 266, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Inoltre la Fondazione, ai sensi dell’Art. 6, Titolo II del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, “Codice del Terzo Settore”, svolge anche attività diverse da quelle di cui all’Art. 5 del medesimo Decreto Legislativo e sopra individuate.

Tra le attività diverse si annoverano

  1. assistenza sociale e socio sanitaria alla luce dei principi e della visione della Salutogenesi.
  2. tutela dei diritti civili, attraverso la sensibilizzazione, educazione, formazione e emancipazione della collettività in base al paradigma della Salutogenesi e, di conseguenza, operare con attività di divulgazione della conoscenza e della cultura della salute centrata sull’individuo;
  3. divulgazione delle informazioni aggiornate sull’attività di ricerca, diagnosi e cura basate sulla visione salutogenetica.
  4. attività cliniche.

Per attuare tali scopi la Fondazione potrà:

  • erogare servizi basati sui Principi Salutogenetici, in specie a favore di persone bisognose o altrimenti svantaggiate in relazione alle proprie condizioni economiche e/o sociali, con particolare riferimento ai bambini e alle persone anziane o affette da malattie e disabilità;
  • promuovere, organizzare, attivare e sostenere, anche economicamente, ogni iniziativa diretta ed indiretta, da parte di enti pubblici e privati che operano senza fini di lucro, orientata alle finalità della Fondazione;
  • promuovere e sostenere ogni iniziativa diretta e indiretta, finalizzata a favorire la tutela dei diritti del cittadino, e il progresso degli studi e delle ricerche nei vari campi di intervento della Salutogenesi anche in collaborazione con altri Enti del Terzo Settore, Associazioni, Enti pubblici e privati, Istituti internazionali, nazionali e locali e con Istituti Universitari in Italia e all’estero.
  • promuovere, e sostenere, anche economicamente, ogni iniziativa diretta ed indiretta, da parte di enti pubblici e privati che operano senza fini di lucro nell’ambito della ricerca scientifica e sociale della Fondazione;
  • promuovere, organizzare, attivare e sostenere, anche economicamente, ogni attività tesa ad operare la tutela dei diritti dell’individuo, del diritto alla salute e alla tutela della vita e della qualità della vita, nonché la tutela dei diritti del malato, anche attraverso una diffusione, divulgazione, e informazioni delle conoscenze e delle informazioni aggiornate sull’attività di ricerca, diagnosi e cura nel campo della Salutogenesi e della Sostenibilità.
  • promuovere, organizzare, attivare e sostenere, attività in ambito mass-mediatico, tra cui in specie, seminari, corsi di ogni genere, manifestazioni culturali, ricerche e attività di studio nonché mostre convegni, meeting, pubblicazioni, e altre iniziative connesse, negli ambiti di intervento della Fondazione, tese a valorizzare, diffondere i valori cui la Fondazione si ispira.
  • Tra le attività connesse, in particolare, la Fondazione potrà curare la pubblicazione, attraverso ogni modalità consentita dalla normativa vigente (stampa; diffusione internet; e simili), di saggi monografici, lavori, ricerche e pubblicazioni in genere.

La Fondazione potrà compiere le operazioni strumentali, di carattere mobiliare, immobiliare, commerciali e finanziarie, nel rispetto della normativa vigente, che saranno ritenute necessarie o utili al raggiungimento dei propri scopi istituzionali, tra cui in specie:

  • amministrare i beni facenti parte del proprio patrimonio, ovvero di cui abbia la disponibilità in qualità di locatrice, comodataria, usufruttuaria;
  • stipulare convenzioni, accordi di qualsiasi tipo con altri enti, tra cui fondazioni, associazioni, altri enti e istituzioni, pubblici e privati, le cui attività siano rivolte direttamente o indirettamente al perseguimento di finalità analoghe o comunque connesse a quelle della Fondazione.

Per dare attuazione ai propri scopi la Fondazione potrà collaborare con ogni soggetto pubblico o privato che ne condividano gli scopi.

Art. 5 - Organi della Fondazione

Sono organi della Fondazione:

  • Il Presidente
  • Il Consiglio di Amministrazione
  • Il Comitato di Indirizzo e Sorveglianza
  • Il Revisore dei Conti

Art. 6 - Presidente del Consiglio di Amministrazione

Il Presidente rappresenta legalmente la Fondazione e compie tutti gli atti giuridici e istituzionali che impegnano la Fondazione, laddove non sia stato nominato un Amministratore Delegato.
Presiede il Consiglio di amministrazione, ne cura l’ordinato svolgimento e provvede che le deliberazioni prese vengano attuate.
Al Presidente può essere attribuito un emolumento in relazione al proprio incarico e attribuzioni istituzionali, oltre al rimborso delle spese effettivamente sostenute, nell’espletamento dell’incarico.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente lo sostituisce il Vice Presidente Vicario Esecutivo, o, anche in assenza di costui, il Consigliere più anziano.

Art 7 - Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto da un minimo di tre a un massimo di sette componenti, compreso il Presidente.
Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di cooptare altri consiglieri.
I primi consiglieri assumono, per via naturale, anche il ruolo di Comitato di Indirizzo e Sorveglianza.
Il Consiglio di Amministrazione è presieduto dal Presidente con un Vice Presidente Vicario Esecutivo.
Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Amministratore Delegato.
Il Consiglio di Amministrazione può istituire sedi/sezioni/filiali operative e/o amministrative in Italia e all’estero.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente ogni qual volta lo ritenga opportuno e deve essere convocato almeno una volta all'anno, entro il 30 giugno, per l’approvazione del bilancio consuntivo, per l’approvazione dell’attività svolta, e per l’approvazione del bilancio previsionale dell’anno in corso.
La convocazione è fatta dal Presidente mediante avviso scritto (a mezzo posta, ovvero telegramma, raccomandata, telefax, posta elettronica ordinaria, posta elettronica certificata; o altri mezzi equipollenti), contenente l’ordine del giorno, da inviarsi almeno 7 (sette) giorni prima della data stabilita.
In caso di urgenza il Consiglio di Amministrazione può essere convocato con preavviso di un (1) giorno.
Il Consiglio ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, laddove non sia stato nominato un Amministratore Delegato.
In prima convocazione il Consiglio è validamente costituito quando interviene la maggioranza dei consiglieri.
In seconda convocazione essa è validamente costituita con almeno due consiglieri presenti.
Le deliberazioni del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Non sono ammesse deleghe.
Le modifiche dello Statuto devono essere approvate sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza dei tre quarti dei consiglieri.
Lo scioglimento della Fondazione deve essere deliberato con il voto favorevole di almeno tre quarti dei consiglieri.
Le votazioni vengono espresse in forma palese.
Le delibere del Consiglio sono verbalizzate e opportunamente riportate nel libro delle decisioni del Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione, laddove non abbia nominato un Amministratore Delegato, può delegare alcune delle proprie attribuzioni relativamente alle attività di ordinaria amministrazione a uno o più consiglieri con le cariche di Tesoriere e di Segretario. Nella relativa delibera di nomina sono stabiliti i poteri delegati, che possono essere in qualunque momento revocati e avocati a sé dal Consiglio.

Art. 8 - Comitato di Indirizzo e Sorveglianza

Il Comitato di Indirizzo e Sorveglianza è composto dagli ex componenti del Consiglio di Amministrazione e da altre persone di particolare esperienza, autorevolezza e curriculum negli ambiti di azione della Fondazione.
Tali eventuali componenti sono nominati dal Consiglio di Amministrazione e rimangono in carica tre anni e sono rinnovabili.
E’ coordinato dall’immediato ex presidente del Consiglio di Amministrazione o dall’ex consigliere più anziano.
Tale organo è testimone, custode e garante della continuità del progetto e della visione dei fondatori alla base della costituzione della Fondazione.
Ha il compito di individuare e scegliere futuri componenti del Consiglio di Amministrazione.
Ha il compito di sorvegliare che il Consiglio di Amministrazione in carica segua e mantenga la missione data dai fondatori.
Ha il compito di proporre progetti, iniziative, accordi, consigli e orientamento di azione al Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione una volta ogni sei mesi si incontra col Comitato di Indirizzo e Sorveglianza al quale sottopone una Relazione di Missione, preventivamente approvata dal Consiglio di Amministrazione.
Il Comitato di Indirizzo e Sorveglianza ha il compito di esprimere un parere motivato sulla Relazione di Missione
Il Comitato di Indirizzo e Sorveglianza si incontra una volta l’anno col Consiglio di Amministrazione per esprimere un motivato parere su futuri progetti e iniziative di missione che il Consiglio di Amministrazione poi approverà e a cui darà seguito.
Il Comitato di Indirizzo e Sorveglianza valuta e giudica se il comportamento, l’interesse, la motivazione e l’impegno dei Consiglieri è coerente e all’altezza della missione e visione dei fondatori, ovvero la decadenza per indegnità.

Art. 9 - Organo di controllo

Il Consiglio di Amministrazione nomina il Revisore e ne stabilisce il compenso annuo.
Il revisore contabile ha la funzione di controllo dei conti e di revisione del bilancio. Spettano inoltre all’organo di controllo le funzioni ad esso demandate dalla legge in attuazione di quanto previsto dall’articolo 30 del Dlgs 117/2017.

Art. 10 - Cariche sociali e compensi

I compensi spettanti per le cariche sociali sono eventualmente stabilite dal Consiglio di Amministrazione.
Ai membri del Consiglio di Amministrazione può essere attribuito un emolumento a titolo di gettone di presenza, oltre al rimborso delle spese effettivamente sostenute, nell’espletamento dell’incarico.

Art. 11 - Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione è costituito:

  • dal patrimonio iniziale
  • da ogni ulteriore somma destinata a incremento del fondo medesimo
  • da un eventuale fondo patrimoniale costituito dalle somme per le quali, per espressa delibera del Consiglio di Amministrazione in tal senso, o per vincolo imposto da eventuali terzi donatori, sia imposto un espresso vincolo di destinazione;
  • dal fondo patrimoniale libero, costituito da ogni ulteriore riserva, liberamente disponibile.

Art. 12 - Risorse economiche

La Fondazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento della propria attività:
1) da eventuali quote associative, qualora il Consiglio di Amministrazione istituisca varie categorie di soci. In tal caso il Consiglio di Amministrazione stabilisce annualmente la quota sociale di annualità solare per ogni tipologia di socio, e le modalità e requisiti per l’associatura con il relativo specifico regolamento da approvarsi;
2) da contributi e donazioni, mobiliari e immobiliari, da parte di enti pubblici e privati e da parte di persone fisiche, nonché oblazioni, legati e erogazioni da parte dei soci e di quanti intendano sostenere gli scopi della Fondazione;
3) dall’esercizio delle attività istituzionali e connesse, esercitate nei limiti di Legge;
4) da ogni provento derivante dai frutti civili inerenti i beni finanziari o patrimoniali della Fondazione;
5) dalle entrate derivanti da attività occasionali di raccolta fondi.

Art. 13 - Esercizio finanziario

L'esercizio finanziario della Fondazione è annuale e decorre dal 01 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio si chiude il 31/12/2018.
Ogni anno deve essere redatto e approvato dal Consiglio di Amministrazione il bilancio della gestione della Fondazione che è approvato, previo parere dell’Organo di Controllo, entro il 30 giugno successivo alla chiusura dell'esercizio finanziario.

Art. 14 - Convenzioni

Le convenzioni tra la Fondazione e altri Enti del Terzo Settore, ovvero altri enti pubblici o privati, in Italia o all’estero, sono approvate con deliberazione del Consiglio di Amministrazione.

Art. 15 - Scioglimento

In caso di scioglimento della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione in seduta straordinaria deve nominare i liquidatori, nonché stabilire le modalità della liquidazione.
Lo scioglimento della Fondazione è deliberato con il voto favorevole di almeno tre quarti dei consiglieri.
L’assemblea che delibera lo scioglimento dovrà altresì prevedere la devoluzione del patrimonio residuo a altri Enti del Terzo Settore, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’articolo 45, comma 1 D.lgs 117/2017 (Registro unico nazionale del Terzo Settore istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali), salvo che una diversa destinazione non sia imposta dalla legge.

Art. 16 - Controversie

Per ogni controversia concernente l’interpretazione del presente statuto è competente il Foro di Bologna.

Art. 17 - Rinvio

Per quanto qui non espressamente regolato si fa integrale rinvio alle norme di cui agli artt. 36 e ss. del codice civile, e al Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, “Codice del Terzo Settore”, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della Legge 6 giugno 2016, n. 106. (17G00128) (GU n.179 del 2-8-2017 - Suppl. Ordinario n. 43). Vigente al 03 Agosto 2017.

Statute - English version